La Virtus Bologna firma Teodosic e Hunter

La nuova Virtus 2019/20 sta prendendo forma. Sistemato o quasi il discorso relativo ai giocatori italiani malgrado che la trattativa con Simone Fontecchio non sia stata ancora conclusa arrivano le prime ufficialità relative agli stranieri. La partenza è col botto visto che si è concluso positivamente il corteggiamento a Milos Teodosic, play serbo di 32 anni che ha indossato la canotta di Olimpiakos, Cska e Los Angeles Clippers. Non sono state rese note le cifre dell’accordo triennale, la Gazzetta dello sport scrive di un triennale da 5,1 milioni i euro complessivi ed è una cifra che possiamo ritenere verosimile viste le offerte di 1,5 milioni netti all’anno del Maccabi e il biennale da 2,5 milioni dell’Olimpiakos. Altri parlano di 6,5 milioni (la cifra in dollari che percepiva annualmente ai Clippers) ma ci pare un po’ esagerata. Probabilmente la Virtus è alla ricerca di un secondo regista straniero per essere al riparo nella gestione dei 40 minuti ed in caso di infortunio del titolare. Per completare l’asse play-pivot è stato ingaggiato Vince Hunter, classe 1994 proveniente dall’Aek con cui ha vinto la Basetball Champions League nel 2018 insieme a Kevin Punter. Per lui 18 punti e 8 rimbalzi di media in coppa l’anno scorso. Alto 203 cm per 101 kg può gicare sia come centro che come ala forte. Se la Virtus dovesse confermare Dejan Kravic potremmo trovarci di fronte ad una coppia di lunghi davvero rispettabile, altrimenti dovrà trovare un centro all’altezza elle ambizioni della squadra. Rimangono scoperti i ruoli di guardia e ala titolare, ora che il pezzo forte in regia è arrivato ci si può concentrare maggiormente su questi due tasselli. Se dovesse saltare Fontecchio potrebbe tornare di moda il nome di Drew Crawford che ancora non ha rinnovato con Cremona, nei prossimi giorni si aggiungeranno sicuramente altri nomi in grado di far sognare la tifoseria bianconera.

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