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Come funziona una Power Bank?

In tanti ultimamente le utilizziamo, ma pochi forse conoscono come siano fatti i nostri caricabatterie portatili: quindi come funziona una Power Bank? In un nostro recente articolo vi illustrammo come costruirne una con un Fai Da Te specializzato proprio su tale argomento e che vi riportiamo qui e che vi invitiamo a leggere e provare a produrne una.

Cos’è una Power Bank? Non è altro che una batteria agli ioni di Litio, la stessa identica composizione delle batterie che troviamo nei nostri telefoni, tablet, videocamere e tutti quei dispositivi elettronici che utilizziamo ormai quotidianamente. Ma com’è fatta una batteria di questo tipo? Prima di tutto specifichiamo che è una batteria ricaricabile, possiede un ottimo rapporto di peso-potenza e ha la capacità di scaricarsi lentamente se non utilizzata.

Questo preambolo ci è servito, parlando di come funziona una Power Bank, in quanto quest’ultima ha le stesse identiche caratteristiche di una batteria normale, con la differenza che è inserita in un contenitore, che può essere di qualsiasi forma e grandezza che voi vogliate. Per tale motivo ne vediamo, ormai, nascere di davvero tutti i tipi, grazie alle varie case produttrici che ne propongono sempre di più e sempre a prezzi minori.

Una volta ottenuta una batteria agli ioni di Litio, per vedere come funziona una Power Bank, è necessario ora garantire il passaggio di corrente così da caricare il dispositivo che vogliamo ricaricare: il problema che si pone, adesso, è che le porte USB che vengono utilizzate per ricaricare hanno una tensione pari a 5V, mentre la tensione della batteria è di 3,7 V. C’è bisogno, quindi, di un riduttore (un convertitore DC-DC) che abbassi  la tensione da 5 a 3,5 V: le celle, inoltre, devono essere messe in parallelo, in modo da utilizzare contemporaneamente entrambe le celle.

E’ fondamentale, inoltre, inserire la corretta tensione e corrente in modo che possiamo controllare la tensione ed evitare che salti tutto (il rischio che succeda non è bassissimo, soprattutto se si è alle prime armi): per far funzionare una Power Bank sarà necessario un circuito di carica che abbia una corrente di carica che sia il 60-70 % di quella che prende la batteria agli ioni di litio.

Ci sarà, ovviamente, bisogno di un caricatore AC per caricare la batteria che ci servirà per ricaricare il nostro dispositivo, sia che sia uno smartphone, o anche un Tablet da un amperaggio superiore.

Vi diamo un consiglio, dopo aver compreso come funziona una Power Bank: quando dovete acquistare una batteria portatile, cercate di comprare una Power Bank che abbia almeno il 30 % di Amperaggio in più rispetto alla batteria del dispositivo che dovrete ricaricare. Il motivo di tale scelta deriva da ciò che vi abbiamo scritto in precedenza: le celle delle batterie di partenza sono a 3,7 V ed invece i dispositivi richiedono una 5 V; nella riduzione della tensione, che viene fatta mediante il riduttore di cui parlavamo in precedenza, viene perso circa il 30 % di energia.

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